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Visualizzazione dei post con l'etichetta non ci siamo capiti

No, cioè.

M., lascia che ti dica una cosa: non capisci un cazzo. cioè, uno non può non accorgersi che sono un genio, e ascoltare le mie cose con tanta indifferenza, no.

Il post della staffa

Tra dieci minuti stacco dal lavoro e mi chiedo per l'ennesima volta nella vita "che cazzo ci faccio qui" poi penso che tra poco vado a mangiare giapponese con un paio di amici e questa è una risposta, volendo, alla mia domanda ma certamente potrei andare a mangiare il pesce a fiumicino malgrado viva a parigi potrei andarci con un jet privato, se facessi un lavoro diverso in due ore sono a destinazione, i miei due amici me li porto dietro e cerco un ristorante lì vicino ci accompagna un taxi invece no, ora esco di qui e prendo la metropolitana che mi porta pian pianino in un quartiere un po' popolare dove andrò a spendere 15€ circa per un po' di pesce, sì, ma che non è quello di fiumicino e intanto il mondo gira , e si porta dietro gli aerei, i jet privati di chi fa un lavoro diverso dal mio questo mondo è un mare pieno di pesci strani non ultima l'ultima donna che ho pescato e che scivola via come un'anguilla e mi fa chiedere anche lei ...

Le cose migliori

Avere una memoria è una cosa fantastica. Chi studia il corpo umano sostiene che la memoria risieda in una certa area del cervello. A me sembra però che certi lampi di memoria, quelli particolarmente suggestivi, siano attivati dall'improvviso sbandamento di un automatismo, di un gesto meccanico, sbandamento causato da fatti che agiscono sui sensi, prima che sulla mente. Mi sto levando la sete col prosciutto, me ne rendo conto: tutto quello che ci riguarda passa per i sensi, è chiaro. Quello che voglio dire è che certi rari quanto insignificanti accadimenti del presente sono capaci di amplificare i sensi, per un istante brevissimo, restituendoci la sensazione chiara e persistente di qualcosa che abbiamo già vissuto. E non è déjà vu, perché, nei casi di cui parlo, la "sensazione" si riferisce ad un vissuto preciso, che sappiamo collocare esattamente nel tempo e nello spazio. In un istante, quindi, abbiamo coscienza simultanea di una storia che per essere raccontata richieder...

Bref

per farla breve, preferisco che ci si esprima. in modo chiaro, dico. oggi ho registrato la mia voce. il risultato non è stato eccellente. impresentabile, francamente. ma è stata una cosa cotta e mangiata, premi rec, vai, canta. l'importante è esprimersi. è strano, però. sono vent'anni che faccio musiche e da altrettanto tempo sono sull'orlo di un fallimento grosso così, eppure continuo a provarci o a far finta di provarci, nonostante la vecchiaia, le rughe, i reumatismi. nonostante non ci creda più nessuno, nessuno me compreso, nel fatto che possa venirne fuori qualcosa di buono, da tutta questa faccenda. ma è strano. perché allo stesso tempo, invece, mi sembra di crederci, e mi sembra che le cose che faccio suonino bene, e che siano persino presentabili. si direbbe che, semplicemente, non ho le idee chiare. ma non è questo il punto. so per certo che voglio portare avanti questo progetto, terminare questo disco. che faccia molta strada o ne faccia poca mi frega assai....