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Atelier

date a cesare quel che è di cesare, per cortesia. e poche storie. e a dio quel che è di dio. ché tanto dio non esiste e quindi non ha niente. quindi date niente a nessuno. e pure se avesse qualcosa, dio, non gli apparterrebbe, sono gli uomini che gliel'hanno dato, quel qualcosa. vabbè, ma poche storie. quel che è mio è mio, quel che è tuo non esiste. capito? ma come no? non hai capito? eppure non è difficile. non ci raccontiamo barbagiannate: quello che non è mio non è di nessuno. e importante, sai? perché poi finisce che nelle persone si instaurano desideri malati. quelli cioè di coloro che desiderano cose che non possono ottenere. che non devono ottenere, per nessuna ragione al mondo. perché alla fine della fiera quello che conta sono le ragioni del mondo, e non le fantasie di uno. è chiara la differenza? mi sembra di sì, per quanto ne so. è molto chiara. oggi è una giornata epocale. nelle giornate epocali di solito non succede niente che non sia già successo prima. non è u...

Il post della staffa

Tra dieci minuti stacco dal lavoro e mi chiedo per l'ennesima volta nella vita "che cazzo ci faccio qui" poi penso che tra poco vado a mangiare giapponese con un paio di amici e questa è una risposta, volendo, alla mia domanda ma certamente potrei andare a mangiare il pesce a fiumicino malgrado viva a parigi potrei andarci con un jet privato, se facessi un lavoro diverso in due ore sono a destinazione, i miei due amici me li porto dietro e cerco un ristorante lì vicino ci accompagna un taxi invece no, ora esco di qui e prendo la metropolitana che mi porta pian pianino in un quartiere un po' popolare dove andrò a spendere 15€ circa per un po' di pesce, sì, ma che non è quello di fiumicino e intanto il mondo gira , e si porta dietro gli aerei, i jet privati di chi fa un lavoro diverso dal mio questo mondo è un mare pieno di pesci strani non ultima l'ultima donna che ho pescato e che scivola via come un'anguilla e mi fa chiedere anche lei ...

Bella ciao

una mattina, alle 7 in punto, ho smesso di fumare. non è che stessi fumando, quando ho deciso di smettere. non fumo mai o quasi mai a quell'ora. se fumo a quell'ora è più probabile che si tratti di un'ultima sigaretta, quella della via di casa, dopo una festa. ma è un bel pezzo che non mi capita di fare festa fino al mattino. e poi quale festa, oggi era giovedì e dovevo andare a lavorare. mi sono svegliato, ho fatto un po' tutto quello che si deve fare, compreso uno sciaquo col colluttorio. e niente, per farla breve avevo fastidio alla gola, e ho deciso di smettere di fumare, per meglio dire ho deciso che non avrei più fumato per un po', e ho buttato il tabacco nel cestino dei rifiuti . il tabacco deve trovarsi ancora nel cestino dei rifiuti, lì accanto alla porzione di pavimento dove spesso poggiano i miei piedi, sotto la scrivania, nella mia stanza al sesto cielo . il sesto cielo, come non averci pensato prima. ho già ampiamente parlato del fatto che la stan...