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Cortocircuito

Credo che ordinerò su Amazon Equilibrium points in n-person games, non potendo ordinare un croissant e un pain au chocolat. Il dilemma, che in questo caso non coinvolge che me stesso, è il seguente, scomposto in fattori primi:


- ho voglia di una colazione dolce

- ho solo cose salate in casa

- potrei scendere in boulangerie

- non ho soldi contanti

- la boulangerie non prende la carta per gli importi inferiori a tot €

- il costo di ciò di cui ho voglia per la mia colazione è inferiore a tot €

- potrei allungarmi a prendere qualcosa di dolce al supermercato

- o a ritirare soldi al bancomat

- il supermercato e il bancomat non sono abbastanza vicini a casa da permettermi di uscire nelle condizioni estetiche in cui sono

- potrei farmi una doccia e migliorare il mio aspetto

- avevo deciso che oggi mi sarei rasato a zero

- non ha senso farsi la doccia prima di rasarsi a zero

- rasarsi a zero è un'operazione che richiede svariati minuti, forse un'ora

- non è possibile concentrarsi s…
per esempio questa idea qua. il compositore fa sentire un'aria alla cantante. la cantante storce il naso, non le piace. alla fine lei si convince comunque a interpretarla, d'altronde il concerto avrà luogo a breve, il repertorio è scarno e qualcosa bisogna pur presentare.

il testo della controversa canzone racconta una scena notturna, fuori dal tempo. protagonista è un poeta, cui in sogno, una notte, appaiono vari animali, un gufo, un lupo, un gatto, una lucertola e una cicala. tutti domi e silenziosi. lui li guarda negli occhi uno a uno, e sguardo dopo sguardo perde un po' della sua vista, fino a diventare completamente cieco. a quel punto nel sogno appare Era, dea del matrimonio e della fedeltà coniugale secondo la mitologia greca. il poeta, ormai cieco, non può vederla, ma dal testo apprendiamo che ella, ad occhi socchiusi, in preda ad un sonno quasi irresistibile, è intenta a ricoprire d'una sottile lamina d'oro un grande gettone di stagno, cogliendo il prezios…
incontravo Battiato e gli chiedevo se avesse studiato con Stockhausen a Darmstadt, mi rispondeva di sì, gli chiedevo poi se fosse per quello che in Patriots aveva detto "la musica contemporanea mi butta giù": l'esperienza da compositore sperimentale l'aveva messo in crisi. mi ripondeva di sì anche stavolta, un po' frettolosamente ma cordialmente e col sorriso sulle labbra. in un altro momento del sogno sentivo alcune sue musiche, molto sperimentali ma al tempo stesso già abbastanza vicine a quelle della "Voce del padrone". lo dicevo, non so a chi ma lo dicevo: queste musiche ricordano già la voce del padrone.

altri sogni di stanotte, sempre sulla musica. stavo arrangiando alcuni brani con Cristina, al computer. a un certo punto mando uno stralcio di musica al contrario e lei mi fa, molto severamente: la musica al contrario la devi cancellare.

Le buatte non finiscono mai

a certa gente interessa la decostruzione, a certa altra pure, solo che la camuffa da linea dritta, e a ben vedere nessuno più dice cose che siano comprensibili attraverso i millenni.
mi sembra importante

quando i nostri codici saranno perduti, in modo così abissale da non poter più tradurre niente, ci saranno memorie a stato solido fossili che in tanti sapranno leggere senza far girare. dentro ci saranno mozart e sallustio, io e la stele di rosetta, siamo donne e mastro don gesualdo.

e tra tutte queste cose due o tre saranno capite, e cioè la gomma da cancellare, il ruolo del morto a bridge e lo sciroppo di menta.

gli sforzi anali di tanti artisti a noi contemporanei, per la gente futura si confonderanno con una natura spettrale, in cui i rifiuti atomici della nostra civiltà, sintetizzati da chissà quanti milioni di notti, saranno il terriccio di una nuova e rigogliosa vita dai colori inimmaginabili, che l'uomo di quel dì potrà mangiare e abitare, senza alcuna tensione riproduttiv…

Buatta di merda

ci vuole una gran faccia di culo per presentarsi su un blog un anno e mezzo dopo l'ultimo post e mettersi a scrivere qualcosa di nuovo. bisogna essere gente proprio che non rispetta le regole, proprio.

gli argomenti, però, sono tanti e interessanti, credetemi.

oggi è per me l'ultimo giorno di lavoro presso la buatta di merda che per lunghi anni, nonché in modo assai intermittente, mi ha dato un impiego alimentare, e presso la quale mai più potrò essere assunto, avendo raggiunto il limite legale di 18 mesi complessivi di contratto a tempo determinato. e per fortuna.

già, perché se la mia situazione economico finanziaria non è delle più agevoli, posso ora di nuovo e forse definitivamente presentarmi alla ribalta del mondo. per chi non avesse avuto genio di seguire ultimamente le mie mirabolanti peripezie, basti sapere che sono tornato ovvero ho inziato a fare musica in modo costante.

Buone nuove, niente nuove

perché hai paura che la vita non si manifesti, che tutto rimanga in sospeso. ecco perché.
lo si capisce dal fatto che non scrivi più un cazzo di niente, la scrittura non può ridursi ad un fatto quantitativo, e le cose che scrivi sono vuote, e da un pezzo.
fai bene a incazzarti ma la cosa che ti fa più incazzare è che incazzarsi non basta a sospendere la sospensione.
ti fa incazzare che sempre meno gente ti guarda e ti ascolta sul serio.

è il caso di rimettere in pratica il consiglio che qualcuno ti diede tempo fa, quello di scrivere senza rileggerti, non prima di essere arrivato in fondo alla pagina. e non inventarti la fregnaccia che il fondo pagina qui non esiste, perché invece esiste eccome. sai bene quand'è che basta, quand'è che puoi fermarti. sai bene che ultimamente hai scritto senza toccare il fondo. e non si tratta di una metafora. ci vuole coraggio e costanza per esprimere tutto il succo di un argomento. bisogna cercare con calma, non si può aver fretta che il discor…